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Con la tecnica dell’additive manufacturing nella stampa 3D si apre una prospettiva di esecuzione di maquettes architettoniche anche complesse con velocità e contenimento dei costi. La restituzione virtuale delle antichità romane si completa così con la produzione di plastici ad ampia scala che possono riflettere la precisione dei modelli 3D realizzati al calcolatore. E la rappresentazione delle evidenze antiche può tornare “fisica” e non solo virtuale e immateriale.


Mostra dell’Aqua Claudia, “I Trofei di Mario” particolari della fontana monumentale. Plastico da disegni originali del castello dell’acqua di Henrique Rossi Zambotti 
Il teatro romano di Terracina, ipotesi ricostruttiva e plastico
di Henrique Rossi Zambotti (sezione, scala 1:18 – la scaenae frons a due ordini di colonne con la valva hospitalis)
